Un incontro per raccontare l’esperienza di installazione all'interno della mostra Paradise Lost, che ha avuto come obiettivo quello di esplorare il legame tra arte, natura e neuroscienze, focalizzandosi su come la contemplazione di soggetti naturali rappresentati nell’arte possa influire positivamente sul benessere psicofisico. Al centro del progetto, l’eye-tracker, una tecnologia utilizzata per monitorare i movimenti oculari dei partecipanti mentre osservano una selezione di immagini raffiguranti elementi naturali.