CON “IO TI VEDO” AL PREMIO VIGNALI LO SGUARDO DEI GIOVANI SULLA REALTÀ

pubblicato il 03.11.25

Sabato 8 novembre a Modena inaugurazione della mostra e premiazione del concorso per studenti vinto da Rebecca Sollazzo del Venturi, opere anche da Reggio, Ravenna, Bologna, Parma e Ferrara

Con l’inaugurazione della mostra “Io ti vedo” sabato 8 novembre, alle 11, a Palazzo Santa Margherita a Modena (corso Canalgrande 103) si premiano i vincitori dell’edizione 2024/2025 del Premio Davide Vignali nato 14 anni fa per sostenere lo sguardo creativo delle nuove generazioni attraverso la fotografia e il video.

Il concorso è rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle superiori della regione ed è promosso da Fondazione Ago e dall’Istituto d’Arte Venturi, insieme alla famiglia Vignali, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna; è già online il bando per la nuova edizione: domande entro il 6 maggio (www.agomodena.it).

La mostra, che rimane aperta fino all’11 gennaio, propone 16 progetti di autori provenienti da Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Bologna, Parma e Ferrara.

Intervengono alla premiazione, insieme alla presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri, l’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi e rappresentanti di Fondazione di Modena e dell’Istituto Venturi Partecipano anche Marisa e Doriano Vignali che hanno istituito il premio nel 2011 per reagire alla tragica e prematura scomparsa del figlio Davide. Vi hanno già partecipato circa 1.400 ragazzi.

“Io ti vedo” è il titolo della mostra ed è anche una dichiarazione d’intenti, come spiegano i promotori: “Significa dare visibilità ai giovani e alle loro visioni, ma anche riconoscere la forza del loro sguardo sulla realtà contemporanea. Ogni opera è un incontro tra chi guarda e chi si mostra, tra l’intimità di un racconto personale e lo spazio pubblico della condivisione”. 

Il percorso espositivo si configura infatti come un viaggio tra pensieri intimi e profondi, paure, dubbi, affetti e sogni di ragazzi e ragazze che stanno cercando di affermare, non senza difficoltà, la propria identità e che con coraggio hanno affidato alle immagini la propria voce, rivelando frammenti autentici di sé e cercando un dialogo con lo spettatore. 

Il primo premio è andato a Rebecca Sollazzo del Venturi di Modena per il video “Riprova capovolta” che racconta in modo diretto e nel tempo stesso universale, il sentirsi in difetto dopo continui tentativi falliti di raggiungere un obiettivo, ma anche l’impegno e la forza di continuare a provare.

Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati dalla giuria tecnica a: Sofia Pasquali (IIS Pascal di Reggio Emilia, secondo premio con progetto fotografico “L’eco del silenzio”), Ilaria Finotelli (IIS Nervi Severini di Ravenna, terzo premio con “Il rumore della mente”), Samantha Faye Biccay Timbreza (IIS Venturi di Modena, premio Venturi per “Obsessive Blue”, un’indagine visiva sull’ossessione, spesso romanticizzata e pericolosamente scambiata per amore: l’immagine è stata scelta come manifesto della mostra), menzione speciale per i progetti di Matteo Battistuzzi (IIS Pascal di Reggio Emilia) e della classe 5AG dell’IPSAS Aldovrandi Rubbiani di Bologna.

Le candidature erano oltre 140 e per la mostra sono stati selezionati anche i lavori di: Emil Adzhygyrei (Venturi, Modena), Elisa Barbolini (Venturi, Modena), Giulia Camellini (Venturi, Modena), Agata Ferrarese (Toschi, Parma), Simona Garagnani (Venturi, Modena), Simone Iori (Pascal, Reggio Emilia), Giada Modaffari (Taddia, Cento di Ferrara), Ilef Mohamed (Toschi, Parma), Sofia Pagani (Nervi-Severini, Ravenna), Giulia Panari (Venturi, Modena).

La mostra si può visitare a ingresso libero dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato alla domenica e nei festivi dalle 11 alle 19. Visite guidate al sabato, alle 17, a cura degli studenti delle classi quinte C e D del Venturi.

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