SE DOPO 700 ANNI ANCHE LA “SECCHIA RAPITA” SEMBRA PRENDERE VITA… IN FIGURINA

pubblicato il 12.08.26

Succede nella mostra “Figurati Modena”, per i vent’anni del Museo della Figurina, con l’illustrazione di Giulia Pastorino che rappresenta la battaglia di Zappolino contro i bolognesi

Era il 1325 quando le truppe modenesi sconfissero quelle della rivale Bologna nella battaglia di Zappolino e come trofeo di guerra si portarono nella città della Ghirlandina una secchia rubata da un pozzo. La vicenda leggendaria è stata resa immortale trecento anni dopo, nel 1622, dal poema eroicomico di Alessandro Tassoni che riecheggia ironicamente le gesta omeriche di Ulisse e della guerra di Troia, ma la “Secchia rapita” è diventata nel Settecento anche un’opera musicale di Antonio Salieri, un cartone animato di Pino Zac nel secolo scorso (era il 1972) e, naturalmente, trattandosi di Modena, una figurina, già dagli anni Cinquanta con una serie su disegni di Luigi Baldo che ne ripercorre le vicende.

Ora la Secchia torna a essere anche figurina da collezione e sembra prendere vita nell’illustrazione che le ha dedicato Giulia Pastorino per la mostra “Figurati Modena”, allestita da Fondazione Ago a Palazzo Santa Margherita fino al 30 agosto.

L’artista genovese, infatti, è tra i venti illustratori che il Museo della Figurina, per festeggiare i 20 anni, ha invitato a interpretare luoghi, personaggi e curiosità della città. Immagini che sono diventate, appunto, anche un album di 60 figurine in vendita al Museo con soggetti che spaziano dal Duomo a Piazza Grande, da Enzo Ferrari a Luciano Pavarotti o Vasco Rossi, fino al Lambrusco e all’Aceto balsamico.

Giulia Pastorino illustra libri e collabora con case editrici e gallerie, è stata selezionata in diverse occasioni per la mostra del Bologna Children’s Book Fair, l’ultima nel 2025.

Nella sua illustrazione, la Secchia sembra davvero essere viva, con tanto di occhioni sbarrati, dopo essere finita in testa a uno dei cavalieri armati. Probabilmente strapperebbe un sorriso anche al Tassoni che la racconta conservata come trofeo nella torre Ghirlandina. E fino all’inizio del secolo scorso era proprio così, come documenta anche una fotografia di Pellegrino Orlandini rilanciata sui Social del Museo in questi giorni. Ora in Ghirlandina si trova solo una copia e l’originale è nel Camerino dei Confirmati, nelle sale storiche del Palazzo comunale.

La mostra “Figurati Modena”, realizzata con il coordinamento di Francesca Fontana e la collaborazione di Tapirulan, è allestita a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, e si può visitare dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 15 alle 19.

Ingresso, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Biglietto ridotto anche per chi ha già il biglietto di un’altra mostra di Ago. Ingresso libero per i residenti ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago. Informazioni: www.agomodena.it.

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