ALLA SCOPERTA DELLE FIGURINE STORICHE DEL MUSEO DELLE MERAVIGLIE

published on 08.06.26

Ci si può prenotare per la visita guidata di sabato 13 giugno. Per il ventennale c’è anche l’omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di Passioni” che donò la sua raccolta personale

C’è il Feroce Saladino, la rarissima figurina che, abbinata a un concorso radiofonico, scatenò una sorta di caccia al tesoro nell’Italia degli anni Trenta. E c’è l’introvabile Pizzaballa, l’allora portiere dell’Atalanta la cui figurina del 1963 fece impazzire i collezionisti. Così come ci sono le immagini dell’Esposizione universale di Parigi del 1867, quelle delle straordinarie collezioni della Liebig, i primi album dei calciatori della Panini, così come quelli dedicati ai Mondiali vinti dall’Italia nel 1982 e nel 2006 o alla serie tv di Sandokan negli anni Settanta.

È uno straordinario viaggio nella storia, tra mille curiosità, ciò che promette “Il Museo della Meraviglia”, la visita guidata al Museo della Figurina di Modena di sabato 13 giugno (ore 16, Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103) che prevede l’omaggio a Giuseppe Panini “Collezionista di passioni”. Ci si può iscrivere sul sito agomodena.it. Non ci sono costi aggiuntivi rispetto al biglietto.

L’iniziativa rientra nelle attività previste per i 20 anni del Museo della Figurina, così come la mostra “Figurati Modena” e il relativo album di figurine in cui venti illustratori sono stati chiamati a interpretare luoghi, personaggi e curiosità della città.

Dopo aver fondato, insieme ai fratelli, la casa editrice Panini nel 1961, facendo diventare Modena capitale mondiale della figurina, infatti, negli anni Novanta Giuseppe donò al Comune la sua collezione personale che rappresentò la base per la nascita del Museo il cui patrimonio si è poi arricchito negli anni con acquisizioni e altre donazioni.

L’omaggio a Giuseppe Panini propone immagini, oggetti e video testimonianze. Non si può che partire dall’edicola di corso Duomo acquisita da mamma Olga il 6 gennaio 1945, nei mesi finali della guerra, per avviare un’attività che ben presto diventò un modo per riunire tutta la numerosa famiglia (quattro figli e quattro figlie) in un’eccezionale impresa dalla quale prese le mosse nel 1961 l’azienda di figurine. Il racconto prosegue ricordando la passione per l’enigmistica, nata durante la convalescenza di un’impegnativa operazione. Giuseppe firmava rebus e cruciverba che ideava con il nome di Paladino, il primo simbolo anche dell’azienda di figurine. Il logo dell’azienda Panini divenne poi nel 1965 l’immagine della celebre rovesciata di Carlo Parola rivisita da Wainer Vaccari: in un video l’artista racconta come nacque.

Tra le numerose passioni collezionistiche di Giuseppe ci sono anche le fotografie storiche, le cartoline, le immagini dedicate all’aviazione. E poi lo sport, con la squadra di volley fondata nel 1966, in una città dove la pallavolo è davvero sport di massa. È l’allenatore Julio Velasco che racconta in un video il suo rapporto con il presidente della squadra che guidò a tanti successi negli anni Ottanta.

Dalle collezioni di Giuseppe Panini, che custodiva all’interno di un archivio soprannominato la “Tana del Paladino”, oltre al Museo della Figurina sono nati diversi istituti, come il Fotomuseo e la Biblioteca Enigmistica Italiana (BEI); per merito di una sua donazione è stato ampliato, inoltre, il patrimonio del Museo della Fisarmonica di Castelfidardo. Nel percorso, oltre alle testimonianze dei figli Antonio e Annamaria, si può ascoltare anche quella di Giuseppe Riva della BEI.

Il Museo della Figurina si può visitare dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi dalle 11 alle 19. Ingresso, compresa la mostra “Figurati Modena”, 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Ingresso libero per tutti ogni prima domenica del mese; per i residenti anche ogni mercoledì.

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