20 Anni del Museo della Figurina

18.02.26 -
06.09.26

La programmazione per celebrare vent'anni dall'apertura al pubblico

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Indirizzo sede espositiva

Museo della Figurina:
Palazzo Santa Margherita, Modena MO

Orario

Da mercoledì a venerdì: ore 11-13 / 16-19
Sabato, domenica e festivi: ore 11-19
Dal 1° luglio al 31 agosto
da mercoledì a domenica e festivi: ore 15-19

Ingresso

Ingresso unico intero: 10 euro
Ridotto residenti Modena: 7 euro
Ridotto tutte le convenzioni: 5 euro
Ingresso libero prima domenica del mese e ogni mercoledì residenti di Modena

Il Museo della Figurina celebra vent’anni di apertura al pubblico.

Nato nel 2006 dalla donazione della collezione di Giuseppe Panini al Comune di Modena, il Museo racconta la storia e l’evoluzione della figurina, tra tutela del patrimonio, ricerca e sperimentazione contemporanea. Venti anni di mostre, attività educative e progetti che hanno trasformato la collezione originaria in uno spazio vivo di confronto, memoria e immaginazione condivisa.

Per l'occasione, da mercoledì 18 febbraio a domenica 6 settembre, il Museo ospita un omaggio a Giuseppe Panini a trent’anni dalla sua scomparsa. Viene esposta inoltre la mitica figurina quasi introvabile dell’album Calciatori ‘63-‘64: il portiere dell’Atalanta Pier Luigi Pizzaballa.

Dal 15 maggio a al 30 agosto con la mostra “Figurati Modena” verranno presentate una serie di illustrazioni su luoghi e personaggi della città, e dal 18 settembre al 10 gennaio il Museo della Figurina presenterà la mostra “Pinocchio” nell’ambito del Festivalfilosofia sul Caos.

L’omaggio a Giuseppe Panini – Il racconto di Giuseppe Panini “Collezionista di Passioni” propone immagini, oggetti e testimonianze video di alcuni dei protagonisti. Non si può che partire dall’edicola di corso Duomo acquisita da mamma Olga il 6 gennaio 1945, nei mesi finali della guerra, per avviare un’attività che ben presto diventò un modo per riunire tutta la numerosa famiglia (quattro figli e quattro figlie) in un’eccezionale impresa dalla quale nacque nel 1961 l’azienda di figurine. Il racconto prosegue ricordando la passione per l’enigmistica, nata durante la convalescenza di un’impegnativa operazione. Giuseppe firmava rebus e cruciverba che ideava con il nome di Paladino, il primo simbolo anche dell’azienda di figurine.

Il logo dell’azienda Panini divenne poi nel 1965 l’immagine della celebre rovesciata di Carlo Parola rivisita da Wainer Vaccari: in un video l’artista racconta come nacque.

Tra le numerose passioni collezionistiche di Giuseppe, di cui si diceva avesse “l’hobby degli hobby”, ci sono anche le fotografie storiche di Modena e non solo, le cartoline, le immagini dedicate all’aviazione. E poi lo sport, con la squadra di volley fondata nel 1966, in una città dove la pallavolo è davvero sport di massa. È l’allenatore Julio Velasco che racconta in un video il suo rapporto con il presidente della squadra che guidò a tanti successi negli anni Ottanta.

Dalle collezioni di Giuseppe Panini, che custodiva all’interno di un archivio soprannominato la “Tana del Paladino”, oltre al Museo della Figurina sono nati diversi istituti, come il Fotomuseo e la Biblioteca Enigmistica Italiana (BEI); per merito di una sua donazione è stato ampliato, inoltre, il patrimonio del Museo della Fisarmonica di Castelfidardo.

Nel percorso si possono ascoltare anche le testimonianze dei figli Antonio e Annamaria e di Giuseppe Riva della BEI.

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