Con Concita De Gregorio ad Ago Off le donne riprendono la parola

Con Concita De Gregorio ad Ago Off le donne riprendono la parola

pubblicato il 26.06.26
Mercoledì 1 luglio al cinema Arena, a causa delle previsioni di maltempo, lo spettacolo “Un’ultima cosa” sulle vite di Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi, protagonista anche della mostra “Visioni necessarie”

Al centro della scena ci sono cinque donne che prendono parola per l’ultima volta. Sono loro stesse, infatti, a parlare al proprio funerale in una sorta di orazione funebre nella quale possono raccontare chi sono e chi sono sempre state. E lo fanno con il tono dell’invettiva, con parole e intenzioni appassionate e veementi, per molti aspetti risarcitorie.

È il tema dello spettacolo “Un’ultima cosa”, scritto e interpretato da Concita De Gregorio, in scena mercoledì 1 luglio, alle 21.30, al cinema Arena in via Tassoni 8 a Modena (ingresso libero) nella la rassegna Ago Off, nell’ambito dell’Estate modenese.  L’appuntamento è a cura di Fondazione Ago. Previsto in piazza Sant'Agostino, lo spettacolo è stato spostato al cinema Arena a causa delle previsioni di maltempo.

La giornalista e scrittrice, con l’accompagnamento musicale di Erica Mou e la regia di Teresa Ludovico, porta sulla scena le ultime parole di Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi, una fotografa che è anche tra le protagoniste della mostra “Visioni necessarie”, in corso alla Palazzina dei Giardini ducali, dove si può ammirare la serie di immagini che dedicò al porto e ai portuali di Genova. Definita “fotografa della diversità”, si è occupata spesso delle frange più deboli della società.

Dora Maar, invece, è la musa di Picasso, grande artista a sua volta; Amelia è la figlia dell’antifascista Carlo Rosselli, musicista prima che poetessa di un lirismo visionario e di avanguardia; Carol Rama, pittrice trasgressiva, è celebre per le sue rappresentazioni scabrose e provocatorie; Vivian Maier, altra fotografa geniale, è stata scoperta solo postuma.

A tutte loro, che hanno rappresentato una forma di scandalo per il mondo, lo spettacolo di Concita De Gregorio offre l’opportunità di alzarsi in piedi al proprio funerale per consegnarci, con ironia, con rabbia, con sapienza tutta femminile, la propria verità. Le ultime parole prima del commiato, senza diritto di replica.

La rassegna Ago Off si intreccia con il programma di Fondazione di Modena “Curioso. Domande, persone scoperte” dedicato ai Musei universitari con l’obiettivo di anticipare i contenuti che nei prossimi mesi, con le progressive aperture al pubblico del complesso del Sant’Agostino, animeranno gli spazi rinnovati e rifunzionalizzati dell’antico Ex Ospedale cittadino. QUI il programma completo.

Il prossimo appuntamento di Ago Off è venerdì 10 luglio con “Imparare il Design”, a cura di FEM Future Education Modena.

 

Nell'immagine, Concita De Gregorio insieme a, a sinistra, Erica Mou. A destra, una delle fotografie di Lisetta Carmi in mostra a "Visioni necessarie": "Scarico delle merci", della serie Genova porto del 1964 (acquisita con il sostegno del PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura)

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